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S T O I S A |
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Un'opera
non deve avere un canone e un ordine codificabili ma allo stesso tempo ha
bisogno di essi per vivere. SCRITTI PERSONALI: LETTERE L'arte cosa meravigliosamente immensa come l'universo perchè non ha confini. 18/10/99 Cara Jole, un segno semplice si appoggia a pareti, soffitti e pavimenti per volare in spazi liberi. 13/05/79 Corvi. andare lontano e veloce per continuare ad annoiarmi, lentamente, sempre! 24/12/79 Caro Andrea, i lavori nascono sempre forti se la vita è forte; i lavori sono deboli nel momento in cui siamo deboli. Caro Tucci, l'arte, come sempre, non vuole frivolezze ma fiato. 11/10/94 Un'opera deve "sviluppare"delle cose, deve smuovere dei problemi che non sono codificabili con i comuni canoni, deve dare la soluzione di quesiti che altri non hanno ancora toccato. Deve dire cose con elementari forme dialettiche e materiali semplici. 27/01/84 L'arte non si fa in studio, ma in piazza, l'arte deve lievitare, maturare con il lavoro e il continuo pensiero che ogni artista non deve prendere come lavoro ma come vita. L'arte è vivere ogni momento per essa, senza quasi accorgersene. 19/05/84 Due forze uguali di epoche diverse si scontrano e nello stesso tempo si annullano. 10/01/84 Il concretizzarsi di un'opera è l'ultimo atto: si ama più una donna prima di andare a letto che dopo. Dopo sono come lei: felice dell'incontro. 09/08/84 I miei lavori sono fragili, sono precari e pericolosi ed è quello che voglio. La materia che uso è debole: è la sintesi degli elementi. Il valore di un'opera non è proporzionale al valore dei materiali che la compongono, ma bensì al pensiero che la causa. 06/03/84 I miei lavori sono fragili, non mi importa, sono precari e pericolosi ed è quello che voglio. La materia che uso è fragile e precaria come in fondo tutte le cose l'importante è che sia forte il contenuto. 13/11/84 Il catrame "puzza", ma per chi non ha naso, l'arte è solo per alcuni (purtroppo). L'arte corre, va avanti, non c'è tempo per i ritardatari. L'arte cammina col tempo. 27/11/84 Carissimo, le mani sono calde, il formicolio non cessa, la superficie è ora liscia e morbida, la mente libera e soddisfatta. Ho appena ultimato un lavoro sulle carte abrasive: non è pittura, non è scultura, ma tutto questo dentro e fuori. 11/11/84 Circondarti di tutto ciò che di più grande e infinito ti possa dare la natura: questo è arte! 22/05/93 Pensa ad una strada perfettamente segnata ... che noia, che tristezza, meglio perdersi ogni tanto. 18/02/93 Il pensiero in un'opera interviene prima dell'opera stessa che a sua volta del pensiero ne è l'oblio. 18/02/89 Io non sogno, io vivo il mio tempo. 03/03/86 Il quadrato era rosso sangue, il legno nudo lasciava trasparire le sue nude vene. Non faccio i quadrati rossi perché mi piace il rosso, non faccio i quadrati rossi per un motivo politico. Faccio i quadrati rossi perché il nostro sangue è R O S S O. 03/03/86 Sono convinto che la pittura deve essere come la musica che riappare e scompare dentro di te, all'improvviso. 06/12/88 Non pensate di trovarmi fuori posto, piuttosto pensate di trovarmi fuori luogo: il lavoro mobilita nobilitando le idee. 02/01/89 Cipolle sotto, profumate nel buio dell'immenso nero. 21/02/85 Bisogna assolutamente ridisegnare uno spazio nuovo, inalterabile dai feticci mondani e faziosi che delimitano il mio tempo. 21/10/88 Pensa, volare in alto, soli, sopra tutto; soprattutto come fossimo vicini veramente. 01/11/88 Non penso né in verticale né in orizzontale adoro le linee oblique. 09/10/86 Caro Domenico, la cucina è quella cosa che unisce tutti i sensi per questo è anche arte . . . Parliamone ancora. 19/10/86 In ogni manipolazione si genera un positivo e un negativo, ciò che è dato è tolto inesorabilmente. In ogni dialogo v'è sempre all'origine una divergenza. L'importante è che il dialogo e la manipolazione, comunque avvengano. 17/10/88 PURIFICAZIONE MOBILE DI UNO SPAZIO La grandezza è anche isolare ciò che ti circonda. Pensavo a quattro angoli di piombo piccoli piccoli lontani, ma per questo profondamente vicini. Pensavo ad un'architettura mobile e pura. 13/05/91 ANGOLI Sono architettura che senza fuggire d'altra architettura delimita. Sono angoli che sono io: impronta minima di elementi tridimensionali essenziali non più quantificabili nel luogo e per geometria, ma consapevoli di dismisura e piccolezza, assolutamente noti ed inafferrabili come la più scontata delle verità. 30/09/91 Dirti di cose belle non potrei. Offrirti cose lucide non saprei. Potessi pensare diversamente! Pensavo dentro e fuori e continuavo ad essere di là. 17/02/93 Potrei dirti molte cose. Potrei dirti cose infinite. Ti dico che Black oggi ha mangiato con grande enfasi senza alzare il capo. 24/04/93 LE NOSTRE FABBRICHE Mi chiederai che bugie fossero, ti chiederai se corrispondono, ti dirò che sono storie "vere". Mi sentivo profondamente oltre anche se non c'eravamo tutti. 03/03/96 Ora ti dico che l'Arte è cosa da poco: né si sente, né si vede, né si tocca, ma si gode! Pensavo dentro e fuori profondamente dentro di te. 02/07/96 Volevo dirti di un pensiero profondo come il nero della notte, di un segno rapido come il fulmine e di una pittura brillante come il sole. È tutto mutevole come una nuvola. 13/11/98 Amare come ami me non potrei che amarti ancora di più. E pensare che pensavo, ma mai sufficientemente per dirti che il pensiero era così elevato da distruggere l'opera. 10/10/96 Dirti di uno spazio ricucito. Alti e protesi al vento univano muri sordi e vuoti con uno spago rosso. 21/09/98 Pittura e scultura: cose che ormai giungono dopo il nostro pensiero. 17/06/93 |
SEGNI
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