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Francesco Di Lernia - "Noa Noa" |
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Dal mio letto distinguo, per la luna che filtra, le canne della mia capanna allineate a tratti uguali. Uno strumento quasi, il flauto degli antichi, che i Tahitiani chiamano "vivo". È uno strumento che di giorno tace. La notte, nella memoria e per la luna, ripete le musiche che amiamo. Mi addormento al suo canto. Fra il cielo e me non altro che il vasto tetto, alto e leggero, a foglie di "pandanus", dove stanno le lucertole. da "Noa Noa una stagione in paradiso" un omaggio a Paul Gauguin a cura di sergio Bertaccini - Ed. Galleria In Arco - Torino 1995
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