Enrico Tommaso De Paris
È nato a Belluno nel 1960, vive e lavora a Torino.

per informazioni: artisti@arte2000.net  -  etdepari@tin.it


CRITICA


da Tema Celeste - maggio/giugno 1998 pag 61 testo di Tiziana Conti

Enrico T. De Paris analizza immagini provenienti non solo dal paesaggio urbano e dalla vita quotidiana, ma anche dalla pubblicità, dalla televisione, dal cinema, dalle pubblicazioni tecno-scientifiche.
La città, il mondo, diventano il mezzo per I'espressione artistica al fine di inventare nuove metafore per riconoscere il pianeta che velocemente si trasforma. La sua è una figurazione ridondante, in un rutilare di colori, che danno vita a un caleidoscopio di situazioni mobili, tra le quali è facile smarrire il senso della direzione.
L'artista colleziona stili e tecniche differenti, quali il fumetto, la vignetta, I'illustrazione. I suoi polittici, costituiti da moduli pittorici accostati, mostrano metropoli, città immaginate ma anche reali; i grattacieli sembrano schizzare verso il cielo o sono sul punto di cadere come meteoriti impazzite, le case orbitano intorno al pianeta come atomi folli.
La visione metropolitana di De Paris è un universo dalla consistenza magmatica, dove gli oggetti si muovono in una ridda di suoni e luci simili a una galassia di forma mutevole e bizzarra.
Enrico T. De Paris è nato nel 1960 a Belluno.
Vive a Torino.

 

da Antologia di Luca Beatrice collana Trevi Flash Art Museum n.17 Ed. Giancarlo Politi 1996

La pittura attuale pone dunque l'accento sulla comunicazione in quanto immagine da rappresentare, sulla potenzialità persino ovvia dei mezzi tecnologici, sulla diramazione e sulle reti dei sistemi informativi. Enrico De Paris, pittore inizialmente molto coinvolto nell'indagine della medialità, pur non tralasciando la sigla iconica che lo ha imposto all'attenzione, rimette in discussione il suo intero sistema espressivo per porre al centro del fare uno spazio pittorico assai più sedimentato e stilisticamente complesso. I suoi nuovi quadri sono infatti in qualche modo accostabili ai televisori di Schifano sia per l'idea della costruzione seriale, sia per I'impronta di immediata contemporaneità che esprimono: la pittura di De Paris, liquida e acida allo stesso tempo, è sempre più indefinita e gestuale, si mangia progressivamente l'immagine del reale fino a ridurla a mero sfondo, di importanza secondaria rispetto all'analisi interna sulle possibilità del mezzo.