- MUSEO DI ARTE URBANA -
Borgo Vecchio Campidoglio Torino

Presente & Futuro

Il primo ed irrinunciabile obiettivo del Museo di Arte Urbana è il completamento del ciclo di opere all'interno del perimetro urbano del Borgo Vecchio.
Questo prevede innanzitutto la realizzazione di circa dieci pitture murali di varie dimensioni, alcune molto estese. Nel mese di gennaio 2001 sarà realizzata quella di Carlo Giuliano, Direttore dell'Accademia Albertina, subito dopo sarà la volta di Francesco Di Lernia. Gli altri artisti selezionati sono Salvatore Astore, Enrico De Paris, Gianluca Rosso, Luigi Stoisa, Sergio Ragalzi, Andrea Massaioli, Plumcake, Ferruccio D'Angelo, Gianna Piacentino, Radu Dragomirescu, Antonio Mascia, Ugo Nespolo, Giorgio Ramella.
Un altro evento di grande importanza sarà sicuramente ultimato entro il 2001. In collaborazione con il Centro Commerciale Artigianale Naturale e con il Comitato di Riqualificazione Urbana Campidoglio sarà allestita la "Galleria Campidoglio", che entrerà a far parte della dotazione permanente del MAU. Quest'ultima si collocherà nella via Nicola Fabrizi, asse centrale del Borgo, avvalendosi di un'immagine prodotta dal noto creativo Silvano Guidone. La riqualificazione estetica di vetrine ed insegne, coordinata da Carlo Giuliano e dall'arch. Giovanni Sanna, sarà accompagnata dalla realizzazione di una trentina di opere, formato 70 x 100, di artisti selezionati da Edoardo Di Mauro, installate sulle pareti tra i negozi e protette da teche di plexiglas. L'iniziativa si realizza grazie al contributo degli Assessorati al Commercio del Comune di Torino e della Regione Piemonte.
Completato tutto questo sarà finalmente l'ora di dare alle stampe l'atteso libro dedicato al Museo di Arte Urbana ed alla storia della graduale e partecipata riqualificazione di Borgo Vecchio Campidoglio.
Il passo successivo sarà l'inserimento del Museo d'Arte Urbana all'interno degli itinerari museali e turistici ufficiali della Città dotando l'area, cosa in parte già in atto, della necessaria segnaletica ed illuminazione. In questo modo sarà possibile dare un senso autentico ed un'operatività reale, non più solo sperimentale, ad un serie di attività collegate ed integrate, spazianti dalla didattica, all'animazione, all'educazione ambientale, al teatro.

Non va dimenticata la questione, più volte dibattuta e tuttora irrisolta, della futura destinazione d'uso del Rifugio Antiaereo di Piazza Risorgimento, tanto più urgente nell'imminenza del riassetto di quest'ultima. Bisogna tenere presente, sfumata l'ipotesi di ristrutturare, in collaborazione con Enti Pubblici e Fondazioni Bancarie, un interessante immobile sito in via Balme, l'urgente esigenza, per il MAU, di disporre di una sede espositiva "coperta" per dotarsi di un punto di riferimento necessario ad una migliore lettura, comprensione e divulgazione del suo progetto.
Dal punto di vista del MAU, a meno che non vada in porto una ambiziosa ipotesi di cui si parlerà più avanti, resta ferma la convinzione di un utilizzo del Rifugio Antiaereo per scopi espositivi più che nella veste di "Museo della Pace", essendo questa vocazione già simbolicamente compresa nella sua struttura.
Intendiamo comunque allargare il nostro intervento sia all'area urbana "storica" che nell'intero territorio della Quarta Circoscrizione.
Per quanto riguarda la prima, con la produzione di alcuni lavori permanenti di scultura ed installazione. Le aree prescelte sono Piazza Risorgimento, in avanzata fase di ristrutturazione ed un'altra piazzetta, non contemplata nella toponomastica ma ribattezzata dai residenti "Piazza Campidoglio", collocata tra via Musinè e Corso Svizzera, di cui stanno per partire i lavori di riassetto.
Rispetto alla Quarta Circoscrizione abbiamo, al momento attuale, individuato due aree.
La prima è quella del Parco della Tesoriera. A nostro avviso si presenta estremamente adatta ad ospitare alcune importanti e prestigiose installazioni, in grado di dialogare ed integrarsi nel verde del parco e costituire motivo di curiosità ed ulteriore elemento di fruizione dell'ambiente, contando anche sulla tipologia media dei visitatori e sul fatto di usufruire di una fondamentale recinzione cintata.
La seconda è il Parco della Pellerina, inquadrabile nel discorso, già avviato, che prevede la riqualificazione delle sponde fluviali della Dora.La zona individuata come maggiormente idonea è quella più degradata, limitrofa all'edificio della Cascina Marchesa, sede eccellente per l'installazione di un vero e proprio "parco scultoreo", che donerebbe nuova dignità ed interesse alla zona oggi meno frequentata del Parco Carrara.
La storia ed i progetti di riqualificazione dell'intero quartiere Campidoglio lo rendono idoneo ad ospitare ed a promuovere interventi utili e decisivi per la vita culturale dell'intera città.
Resta il problema centrale, prima accennato, di dotarci di uno spazio espositivo.
Persiste una poco comprensibile ritrosia, da parte di alcuni settori amministrativi, a porre in essere concretamente l'avvio di una procedura tendente a creare, nel territorio cittadino o metropolitano, un contenitore ampio atto ad ospitare degnamente le molteplici attività esistenti rispetto alle espressioni artistiche contemporanee, in particolare l'arte visiva, affiancandolo ad una serie di spazi di dimensioni più ridotte, concentrati nei quartieri, per ottemperare alle esigenze della attività promozionale di base, condotta soprattutto dalle autentiche associazioni artistiche, quelle che non celano dietro la sigla interessi imprenditoriali o legati al collezionismo. Le ipotesi operative sul tappeto per l'immediato futuro, quelle in fase di realizzazione o deliberate, non forniscono elementi compiutamente delucidativi.
Queste tematiche sono particolarmente care e conosciute per esperienza al Presidente e Direttore Artistico del MAU Edoardo Di Mauro che alla sua attività di critico d'arte ha sempre affiancato l'impegno pubblico ricoprendo, dal 1994 al 1997, l'incarico di membro del Comitato Direttivo dei Musei e delle Mostre della Città di Torino. In quel frangente venne sollevato con energia il problema degli spazi per l'arte contemporanea in città, particolarmente per quanto concerne il progetto della "Casa degli Artisti", lasciato cadere senza motivazioni ufficiali. Al momento attuale l'unica operatività concreta, data peraltro già per imminente nel 1996, pare quella che prevede lo spostamento di parte delle collezioni permanenti della Galleria d'Arte Moderna nell'area delle ex Officine Grandi Riparazioni delle Ferrovie dello Stato, evento certo importante ma non tale da esaurire la complessità delle questioni sul tappeto.
Il MAU sta lavorando all'individuazione di un sito idoneo agli scopi prima citati, collocato nel territorio di Campidoglio-San Donato-Parella.
L'interesse è al momento puntato sull'area dell'ex Cartiera San Cesareo, nel quartiere San Donato, già oggetto di interesse, da parte del Comune di Torino, nell'ambito del Progetto Speciale Periferie. Sono stati infatti intrapresi interventi tendenti alla ristrutturazione della struttura. Siamo stati attratti dall'ampio edificio collocato sulla destra rispetto alla via San Donato percorsa in direzione del centro, tuttora giacente in una condizione di originario degrado, di proprietà privata, la cui ristrutturazione previo accordo con i detentori dei diritti sull'immobile e la collaborazione fondamentale degli Enti Pubblici, potrebbe risolvere varie esigenze oltre quella del centro espositivo. L'ampiezza del locale è tale da ottemperare al soddisfacimento di varie urgenze, sia imprenditoriali che legate al "privato sociale", e ad ospitare attività, istituzionali e non, della Quarta Circoscrizione.
L'ipotesi operativa del Museo d'Arte Urbana prevede la creazione di uno spazio espositivo di almeno 2000 metri quadri, atto alla realizzazione di rassegne dedicate all'arte contemporanea in una accezione multidisciplinare e multimediale comprendente, oltre alle arti visive, videoarte e performances teatrali, ed un centro di documentazione dedicato alle esperienze dei Musei di Arte Contemporanea all'aperto in Italia e nel resto del mondo.

Il Presidente e Direttore Artistico Il Vice Presidente e Curatore
Edoardo Di Mauro Giovanni Sanna