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IX BIENNALE INTERNAZIONALE DI
FOTOGRAFIA Fondazione Italiana per la
Fotografia |
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MUSEO DELLA FOTOGRAFIA STORICA E CONTEMPORANEA
6 Settembre - 4 novembre 2001
Sede della Fondazione Italiana Fotografia
via Avogadro 4 - Torino
TAZIO SECCHIAROLI E IL CINEMA
C'era
una volta un compagno di scuola, un po' invadente, di Federico Fellini...
Di cognome faceva PAPARAZZO.
Tazio SECCHIAROLI nasce a Roma nel 1925. Gli esordi sono segnati
dall'attività di "scattino" tra le truppe americane.
Abbraccia la professione di fotoreporter e gli fa da maestro Porry
Pastorel, nella cui agenzia sono passate intere generazioni di fotografi
romani. Nel 1955 Secchiaroli fonda con Sergio Spinelli la "Roma
Press Photo" e il grande colpo verrà due anni dopo con il caso
Montesi. Secchiaroli organizza un team che riesce a trasformarsi in
agenzia investigativa; le sue fotografie, scattate durante un lungo
inseguimento poliziesco, entrano di diritto negli atti del processo.
Ferragosto del '58, un altro scatto importantissimo rubato all'ex Re
Farouk nelle calde notti di Via Veneto segnerà il futuro suo e di tanti
colleghi nel mondo. Secchiaroli ha superato il confine dell'iconografia
divistica dei tempi, affidata a spledide foto posate, tutte molto
simili, studiate nei minimi particolari negli atelier di grandi
fotografi specializzati. Con lui la fotografia entra per la prima volta
nel privato dello star system.
Le immagini rubate della Roma nottura incuriosiscono Fellini che lavora
alla sceneggiatura de "La Dolce Vita", il cui protagonista è
proprio un fotografo d'assalto: nasce un sodalizio durato molti anni che
lo porterà ad essere l'amico-fotografo di Marcello Mastroianni e Sofia
Loren. La sua carriera nel cinema si muove in quel campo che gli
americani chiamano "special": diverso dalla fotografia di set,
lo special è la pura documentazione di ciò che avviene durante la
lavorazione del film.
Dalla caccia e dalla denuncia della meschina fatuità di un mondo dorato
da rotocalco, Secchiaroli passa, con gli anni, allo svelamento ironico
della professione mito, rivelando nell'inquadratura, nella composizione
e nell'uso sofisticato della luce, doti di grande maestro. Nel 1962
lascia l'Agenzia da lui creata per dedicarsi all'attività di freelance.
Abbandona la fotografia nel 1983 e muore a Roma nel 1998 lasciando un
immenso patrimonio legato non solo a Cinecittà e al cinema, ma anche
alla storia della fotografia italiana.
Questa mostra di 100 vintage, è dedicata principalmente a tre suoi
grandi affetti: Federico Fellini, Marcello Mastroianni e Sofia Loren.
Si ringrazia in particolare per aver concesso le immagini originali, per
la prima volta esposte in una mostra pubblica: Davide Faccioli, Davide
Secchiaroli e i collezionisti privati.
Orario:
Martedì - Venerdì 16.00 - 20.00 / Sab. dom. 10.00 - 20.00 / Lun.
chiuso
Ingresso: Intero Lit. 10.000 - ridotto Lit. 7.000
Informazioni
e Ufficio Stampa
Fondazione Italiana per la Fotografia
Daniela Trunfio Emanuela Bernascone
Ph. 011.544132 - 546594 cell. 0339.6116688
Fax 011.548963
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