UMBERTO MASTROIANNI

~ I legni ~

"Monumento per la pace" Cassino - bozzetto in legno 1971Sono poche, nella produzione di Mastroianni, le opere lignee che non appartengano al subordine, almeno nominale, di una funzione preparatoria. Tra queste, la più rappresentativa è forse "Legno colorato" del 1952, scolpita e policromata come nella tradizione colta tra Medioevo e Rinascimento o in quella popolare di epoche successive. Talvolta rubricato come "Testa di fantasia", prodotto nella fase dei riaggallamenti figurativi contestuali all'ormai ordinario eloquio aniconico, il pezzo risulta in vero illeggibile nella sua componente referenziale, a meno che non venga accostato ad altre sculture coeve seriabili in una graduale sequenza di stadi scompositivi sul tema della testa virile. È un dato di fatto che quasi tutti i legni di medie e grandi dimensioni lavorati dall'artista siano modelli per la formatura di fonderia, o per la verifica preliminare all'assemblaggio di elementi di acciaio, o ancora per le misurazioni del "levare" nella tecnica marmoraria. Interviene però, immancabilmente, la sanzione di un valore di autonoma compiutezza espressiva, corroborata spesso da ritocchi dell'autore non richiesti da alcuna funzione che non sia logica linguistica e ancorata alla specifica veicolazione espressiva del legno. La traduzione in metallo, o in altro materiale contemplato dalla norma artistica come finale, potrebbe persino risultare superflua se non comandata dall'esposizione agli agenti atmosferici o dalla previsione di particolari inflessioni semantiche alternative o aggiuntive. Nel rispetto radicale per il valore materico, l'artista accetta che l'essenza fibrosa, specie durante l'uso o la considerazione del manufatto come elaborazione interinale, vada incontro a "maturazione" per effetto di luce e atmosfera, di accidentalità meccaniche e di contaminazioni varie. Coi primi capitoli dell'astrazione di Mastroianni, contraddistinti da una plastica massiva, potentemente chiaroscurata in parti piane, cave e convesse, si registrano, nell'ambito lignario, esercizi di "sculture" in senso letterale (mazza, scalpello, strumenti manuali di rifinitura), tali che le fasi "costruttivistiche" successive accompagnate da una pertinente strumentazione elettromeccanica non richiederanno più. Uomo, noto anche nelle versioni in marmo e in gesso, risale al 1942. Se negli acciai non è dissimulato anzi ricercato l'aspetto fabbrile da officina meccanica, anche nella produzione lignea dei decenni Settanta e Ottanta è invocata la superfetazione di senso: il riflesso suggestivo di uri antica cultura materiale cantieristica, l'alone letterario della mitica carpenteria di cavalli omerici e di ali d'Icaro Leonardesche. Le eventuali rifiniture espressive cui si accennava, per le creazioni delle fasi avanzate, consistono principalmente in misurata sovrapposizione di colore o in inserzioni metalliche. Ne è esempio il Grande volo del 19'19-80, con marcature degli elementi radiali e circolari mediante fasce d'acciaio e qualche fulcro campito in rosso. A volte l'associazione tra materia siderurgica e "caldo" legno è più paritetica, come in "Sviluppo di forme" n.2 del 1972 o in "Energia nello spazio" dell'anno dopo. Esito spettacolare di dinamica centrifuga a vettori troncoconici scheggiati e cavi è il modello per il "Monumento alla Pace" di Cassino. Mentre s'impone primaria la plasticità esplosiva del macro costrutto, agiscono in subordinata coerenza capillare i segmenti delle doghe di cirmolo assemblate e smussate a pialla. A tutta evidenza, persino la numerazione a pennello rosso, funzionale alle operazioni di montaggio e non necessariamente autografa, viene incaricata di ulteriori valenze: di supplemento coloristico, di sprezzo officinale, di scrittura oggettivante (di segno tecnologico conforme all'insieme). Elaborata nel 197l-72, la grande scultura è rimasta a lungo surrogatoria dello stadio conclusivo di un progetto quant'altri mai accarezzato dall'artista. Esattamente fino al 1981, quando finalmente l'impegno della committenza pubblica ha reso possibile la conversione dal legno all'acciaio cor-ten.
Renzo Mangili
 
(da "U.M. Dal Caos alla materia dall'informe al Cosmos" ott./nov. 1990 - The Hakone Oper Air Museum - Tokio)